Quanto le lezioni di chitarra mi hanno fatto capire la mia vocazione

by Alescanca,

Immagino tutti si ricordino quanto Padre Giovanni insista che farsi bisognosi e’ una delle migliori strategie per conoscere ragazzi … ecco, la storia di Chiara e Luca!

2012 — un anno dal rientro dal convento. Più certa di ciò che sono, più fiduciosa in una promessa di Bene di Dio per me, più abbandonata alla Sua Volontà, ai Suoi imprevisti e crisi costruttivi. La preghiera quotidiana era concedimi Signore la grazia di un bell’incontro e usa benevolenza verso di me (l’ho chiesta in prestito al servo di Isacco perché ha funzionato con lui): tutto di me chiedeva, desiderava, si preparava all’incontro con l’uomo con cui avrei potuto coltivare desideri grandi, mirare in alto, costruire una famiglia cristiana.

Volevo anche prendermi cura del mio “dentro”, perché, chi mi avesse incontrato potesse conoscere una donna bella: così mi prendevo cura di me, prendendomi a cuore la mia relazione con Lui (qualcuno mi aveva detto che essere specchio Suo rende irresistibili e pieni di fascino) e coltivando belle passioni. La più bella è stata la chitarra: volevo continuare a imparare, dopo qualche arpeggio in convento, e un frate, sapientemente e guidato da una Mano ancor più sapiente, mi suggerì di incontrare Luca per imparare, un ragazzo della Gifra di sua conoscenza.

Arriva il giorno della prima lezione di chitarra. La mattina leggo il Vangelo del giorno (è il 31 maggio): racconta la VISITAZIONE. Maria VA IN GRAN FRETTA da Elisabetta (la fretta di chi cerca conferma a un’intuizione, la fretta di chi ha intravisto una scelta di pienezza e ci si butta a capofitto per fare centro nella vita), ci sono dei SUSSULTI DI GIOIA per questo incontro e l’inno di LODE di Maria GRANDI COSE HA FATTO IN ME L’ONNIPOTENTE. La sera ho dentro l’intuizione certa e non mia che Luca è il mio bell’incontro. E’ l’incontro che Maria ha fatto con Elisabetta. E’ la conferma di un altro, al sì che voglio dire a Lui: l’incontro con Luca mi ha sciolto ogni dubbio, ha ridato voce e nome alla mia Vocazione, ha realizzato e compiuto quel “Dio fa bene ogni cosa e tutto concorre al bene” se ti abbandoni alla Sua Provvidenza (vede prima e a favore tuo … con benevolenza!).

Tutto è stato benedetto, anche la storia con le ferite passate e i passi decisivi fatti: tutto ha concorso per portarci al QUI e ORA che stiamo vivendo … la nostra promessa di vita piena. E allora forse decidere di sposarsi in un anno può sembrare un po’ folle … ma è la follia dell’Amore, è la fretta dell’Amore, come Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro vuoto per vedere che Gesù è resuscitato (Gv 20,4) … “la fretta della gioia esplosiva, dell’amore che non può aspettare, l’amore impaziente, l’amore che chiede tutto te stesso”.

Ho scoperto cose nuove: Amo Luca e lo Amo non tanto perché mi rende felice, ma perché ha un’amabilità oggettiva che mi stupisce ogni giorno e voglio scegliere di renderlo felice ogni giorno per sempre! Sto scoprendo il senso cristiano della mia vita … DARE LA VITA PER … per LUCA, per i figli che verranno … perché è lui la mia via per Lui, la mia via di compimento e di santità! Sto scoprendo che non cerco in lui la perfezione né di essere io perfetta (migliore sì)…ma cerco e offro CASA, FAMIGLIA … a lui dò le mie chiavi di casa, le chiavi della mia anima e della mia vita! Com’è bello allora faticare allegramente e con una letizia tutta francescana, com’è bella la vita e credere, com’è bella la certezza di una promessa di Bene!


N.B. Sposi dal 6 Ottobre 2013. Auguri!!


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