Stare insieme è difficile

by Alescanca,
Stare insieme è difficile
Per molti il matrimonio è quell’incontro idilliaco fra due anime gemelle. Per me spesso è faticoso perché è l’incontro di un uomo che pensa da uomo e una donna che ragiona da donna. Lettera aperta ad una amica.

Cara Terry,

grazie per l’altra sera. Mi ha aiutato molto parlare con te.

Le cose fra noi vanno meglio. Abbiamo parlato e ho spiegato a Francesco come mi faceva sentire male quel suo atteggiamento nei miei confronti. Gli ho detto tutto seguendo il tuo consiglio di dire solo i miei sentimenti e facendo attenzione a non dire “tu sei così” o “tu hai fatto così”. Sono stata bravissima a dire “io mi sento in questo modo quando succede questa situazione”! Ci ho messo tutto il mio impegno davvero perché all’inizio, nonostante le buone intenzioni, avevo voglia solo di esprimere il mio disprezzo per il suo comportamento. Questo sforzo di dire solo i miei sentimenti è stato faticoso ma ha portato i suoi frutti facendoci parlare cuore a cuore evitando il solito clima che ogni volta si crea fra noi due di stare li a discutere su chi ha ragione.

Stare insieme é tosta certe volte. Ti assicuro che, sebbene Francesco con gli altri è simpatico, poi quando stiamo insieme sa essere davvero pesante e insopportabile. Non so, io dico cose del tipo — Allora tu fai la doccia ai bambini e io mi sbrigo a cucinare — e lui sbotta. Ma cosa avrò mai detto di così assurdo?!!! Non lo capisco! Spero ci sia qualcuno sul pianeta terra che riesca a spiegarmelo. Tu dici qualcosa e lui, da un momento all’altro, inspiegabilmente, sbotta. Io, d’altro canto non sono un angioletto e tiro fuori il peggio di me — Come ti permetti di alzare la voce! Sei sempre il solito egoista! Non mi aiuti mai! Per te esiste solo il tuo lavoro e le tue cose — e giù di li a rinfacciare ogni mancanza dal presente fino agli ultimi quindici anni.

Ripeto, anche se sono passati già quasi dieci anni di matrimonio, stare insieme a volte è tosta. Oltre ai difetti (chiaramente i peggio ce l’ha lui!) mi rendo conto che mi fa tirar fuori il peggio di me. Parlando con Claudia lei mi diceva che è questa la cosa che fa più male: rendersi conto davanti all’altro che io sono così, che sono impaziente, stronza, inaccogliente, rompi scatole, aggressiva. È semplice essere carina e gentile con le amiche, scambiarsi complimenti e bacetti. Francesco invece tocca i punti più profondi di me, i tasti deboli, le mie ferite e lí io reagisco come una iena.

É difficile accettare che proprio l’uomo che ho sposato per sempre abbia certi difetti, quelli che più mi toccano nel profondo. È difficile lasciare entrare Francesco nelle mie ferite. Guarda proprio il caso i suoi difettacci vanno proprio a finire sempre lí, sembra fatto apposta…. e forse lo è. Francesco è l’unica persona che Dio ha a disposizione per andare a guarire quei luoghi in cui mi piango addosso e dove ci sono ferite profonde del mio passato. L’unico che può metterci le mani. L’unico ufficialmente autorizzato.

Quello che non ti ho detto Terry è che dopo esserci risposti a male parole, ho fatto il bagnetto io ai bimbi e ho cucinato, ma lui nel frattempo ha buttato la spazzatura, si è occupato dei conigli, ha fatto la lavastoviglie del pranzo, ha apparecchiato e si è occupato dei bimbi tutta la sera dopo la cena. Non ci siamo detti una parola per tutto il tempo. Non ero arrabbiata, ero davvero demoralizzata e sentivo tutta la fatica di mettere insieme un uomo e una donna, due mondi tanto diversi. Dopo essere uscita con te, abbiamo parlato e lui mi ha chiesto perdono e ha verbalizzato il suo innervosimento dell’altro giorno. Ha reagito così perché non voleva che gli dessi ordini dopo una giornata in cui ho detto tutto il tempo fai questo e fai quello. Era stanco e aveva pensato che fare tutte le cose che poi ha fatto era prioritario quel giorno.

Terry grazie per avermi aiutata a parlare delle mie emozioni facendo attenzione a non giudicarlo e prega per me perché non accetto di essere povera, ma voglio sempre essere la donnamogliemamma perfetta ai mie occhi e a quelli degli altri. Chissà se mi preoccupassi un po’ di più di come mi guarda Dio!

Ti voglio bene e, anche se siete appena andati via, non vedo l’ora che venite a trovarci di nuovo.

Ale

P.S. Poi per caso ho trovato un bigliettino di padre Giovanni con su scritto “Tu lo devi perdonare settanta volte sette al giorno! Perché è maschio! Lui è diverso! Per questo lo devi perdonare, non lo puoi capire, è diverso. Lo devi perdonare!”.


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