15 Luglio 2015

Alescanca

Più ginocchia meno testa uguale fede

Il Vangelo e la Chiesa a volte propongono insegnamenti assurdi. E sono sicuro che tu stesso hai una tua lista personale di lamentele, ragionamenti e giudizi. Quindi come stanno le cose? La Chiesa ha bisogno di riforme o il tuo cuore di conversione?

Mille ragionamenti mi frullano spesso nella mente e spesso, molto spesso, li sento intorno a me soprattutto quando si parla di soldi, ovvero di fiducia nella provvidenza, o di sessualitá, ovvero di castitá. Cose del tipo:

- Ma perché bisogna fare cosí?

- Perchè devo seguire quello che dice la chiesa?

- Chi lo dice che è la cosa giusta?

- Dovrebbero aggiornarsi

- Io mi sento che …

- Se prima non capisco bene i motivi non lo faccio!

- Se non ci arrivo prima con la mia capoccia non mi fido

A sentirli questi ragionamenti suonano giusti e corretti, frutto della nostra intelligenza e di cio’ che la vita ci ha insegnato. Diceva un frate amico nostro: “Ragazzuoli, ricordatevi che usare il cervello non è peccato!”. Io sono pienamente d’accordo con lui!

C’è però un’altra modalità che, senza negare l’uso della testa, riesce a dare piena risposta alle mie domande:

+ginocchia - capoccia = fiducia

Ci sono delle cose che non capisco o che a volte non voglio capire perché mi costano tanto. Ci sono molte cose che giudico della chiesa e modi di pensare che proprio non mi vanno giù. Davanti a tutto questo mi è chiaro che posso avere due atteggiamenti:

  • continuare a ragionare e riragionare, a criticare, a giustificare.
  • oppure … mettermi in ginocchio e pregare.

Nel primo caso di solito provo una grande tensione e inquietudine; nel secondo invece continuo a non capire o a non essere d’accordo ma, nella preghiera, sperimento la pace e alla fine provo a fidarmi e a vivere quello che mi è stato proposto. Nel primo caso nella mia vita non cambia niente. Nel secondo spesso cambio idea, a volte continuo a rimanere sulle mie posizioni, ma sempre sempre faccio un’esperienza di apertura e fiducia.

Sento dire molto spesso: “No, ma sta cosa di vivere la castità secondo me é una cavolata. Io sto bene cosí. Che male c’é?”. Oppure: “Ma quale provvidenza?! Io conosco solo il duro lavoro delle mie mani. Se non mi davo da fare io! Figurati se Dio pensava a dare da mangiare a me!”. Ragazzo mio che bellezza che ti stai perdendo …. ma tu la castitá l’hai mai vissuta? Ma tu ci hai mai provato a viverla? Ti sei dato un tempo, almeno di prova, per verificare se è una cavolata? Ti sei mai fidato della provvidenza? Ne hai mai fatto esperienza? Come fai a dire che Dio non provvede a te se non gli hai mai chiesto di farlo?

Concludo dicendo che oltre alla capoccia aggiungiamo ai nostri ragionamenti anche le ginocchia. Se ragioniamo e non preghiamo facciamo semplicemente parte di un club di gente che tifa per i bravi ragazzi che organizzano incontri edificanti, partecipano al centro estivo e che, quando possono, fanno opere di bene. Ecco, ti annuncio una grande gioia: non serve a niente senza la preghiera! Se non lo fai per Gesù Cristo la tua vita non cambia di una virgola! Senza la preghiera, senza il Signore che da’ il sapore alle cose è tutto uguale; andare in chiesa o al club della giovani marmotte è uguale. Non accontentarti di guardare se hai domato il senso di colpa e ti senti la coscienza apposto perché stai andando al gruppo di preghiera ed hai pure partecipato all’adorazione proposta dal parroco a 38 gradi senza aria condizionata. Guarda al tuo cuore! Vedi se stai dando spazio al Signore, se ti stai lasciando toccare nelle cose concrete (come ad esempio i soldi e la sessualità). E cioè se l’incontro con Dio ti sta cambiando profondamente oppure è l’ennesima acqua fresca. Aggiungi ai tuoi mille ragionamenti la preghiera, mettici le ginocchia, consuma per ore le tue ginocchia. Fai un passo in più stavolta! Prova a fidarti, provaci! Ne hai fatte tante di cavolate nella vita perché poni tanta resistenza alle cose strane che ti propone la chiesa? Che ci perdi?

Non so se te ne eri accorto, ma andando in chiesa stai seguendo Uno che tanto gentile e bravo ragazzo proprio non si potrebbe dire. Questo qua ha parlato con le prostitute e se l’è fatte amiche, è andato a mangiare a casa dei peggiori ladri, lo invitavano a casa gli amici cari come Marta e Maria e Lui si presentava con undici persone in più (maleducato!!), ha buttato per aria le bancarelle della gente davanti le chiese e poi si è fatto mettere in croce per te sapendo di non avere nessuna colpa, amandoti di un amore gratuito che la mia e la tua testa non sono neanche in grado di razionalizzare. Hai capito chi è Questo? Ecco, ti sei scelto un posto dove si segue un Dio abbastanza fuori schema e pazzo. Quindi che ti aspettavi?! Uno cosí — e la chiesa Sua sposa — ti possono mai proporre cose buoniste? Non temere di seguirLo, scoprirai la parola gioia in un modo che neanche te lo potevi immaginare.

Buon cammino nell’inaspettata strada di Dio!


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Ecco cosa succede a chi ha provato a fidarsi, mettendo la propria vita nelle mani di un Signore che ci ha pensato da sempre e da sempre vuole il bene per noi:



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