03 Dicembre 2015

Alescanca

Sono inciampata nel deserto

Sul blog scrivo sempre la bellezza e la grazia di aver incontrato il Signore e Francesco, di quanto è bello rispondere alla chiamata di Dio al matrimonio. A volte però la strada non è proprio così liscia e chiara. In questo periodo sono inciampata nel deserto.

Mi rendo conto solo adesso che ci stiamo incamminando verso scelte molto nette e forse anche radicali. 5pani2pesci, oltre ad essere un progetto di incoraggiamento e aiuto agli altri, è soprattutto un cammino per noi cinque che ci sta mettendo nuovamente in discussione, in rotta verso il Signore. Questo cammino ci ha riportato in maniera nuova alla preghiera e all’apertura della casa e del cuore per le coppie. Ed è proprio in questo momento che a volte prende il sopravvento il deserto e nel deserto la tentazione. Esistono molti tipi di tentazioni ma io li racchiuderei con un solo nome: non è vero che Dio mi vuole bene.

In questo deserto mi chiedevo: “Ma Dio, mio dove sono le cento volte tanto che ci hai promesso? Non vedi che la macchina ci si è rotta per l’ennesima volta e non possiamo permettercene una nuova? E poi tutta la precarietà che viviamo. Mi sembra di vedere solo problemi in questo momento. Dove sei?”.

A volte ho l’impressione che sia tutto inutile: pregare, accogliere, scrivere e tutto il resto, tutto inutile, non serve a niente. La tentazione che Dio non si occupa di noi, la tentazione che Lui non risponde alle nostre richieste, la tentazione che ti stai inventando tutto. A questo punto così forte di confusione, si è rotto qualcosa in me con un pianto senza fine, in cui ho sperimentato ancora una volta quella presenza di Dio che ci coccola come una madre quando ti abbraccia perchè ti sei sbucciato un ginocchio. E mentre gridavo al Signore accusandolo di non essermi accanto, mi sentivo abbracciata da Lui.

Dio non ci ha promesso la macchina nuova. Lui ci ha promesso la vita eterna e in aggiunta anche il necessario se noi facciamo la Sua volontà. Ma io la sto facendo la volontà di Dio? O mi sono persa e ho dato ascolto alle paure/tentazioni che stanno sempre lì in agguato appena abbassi la guardia. Allora sono andata di filato a confessarmi più volte e a ricevere quella forza che c’è nei sacramenti.

Ognuno di noi, appena inizia a fare sul serio con il Signore, inciampa nel deserto delle tentazioni. A volte queste paure sono così leggittime e reali che gli diamo ascolto senza problemi. L’unica arma che abbiamo è la chiesa, i loro ministri e i sacramenti che passano dalle loro mani. Il sacerdote ha iniziato a confessarmi dicendomi che da questo sacramento scaturiva la forza di Dio per ricominciare. Se siamo costanti nella preghiera, nel digiuno, e nei sacramenti abbiamo gli strumenti giusti per guardare dritti verso Dio senza timore e abitare nel Suo cuore. Da soli nun gli si fa! Se diciamo di seguire il Signore ma non siamo ancorati alla preghiera e ai sacramenti, stiamo seguendo una bellissima filosofia di pace e reciproco aiuto o di autoaffermazione, ma questo non c’entra niente con la gioia piena che ci è stata promessa da Gesù.

Buon cammino a voi tutti e pregate per noi.

Alessandra

P.S. Con tutte le persone che grazie a 5pani2pesci stiamo incontrando, mi rendo conto che seppur non abbiamo una casa tutta nostra, sappiamo di averne davvero tante in tutta Italia e addirittura anche in Spagna. E poi la macchina… dopo aver pregato e aver ricevuto il perdono nella confessione, mi sembra che può andarci bene ancora per molto :-)


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Di guai e fallimenti avevo fatto il pieno ma Dio è sceso proprio nel mio disastro personale per farne una benedizione per la mia vita e per gli altri.

Al centro dell’amore di Dio per noi c’è il perdono. C’è una grazia da andarsi a prendere, un regalo che Dio ti vuole fare per entrare nella pienezza della gioia. Per quanto mi riguarda, è da dove è iniziato tutto.

Spesso ci ingarbugliamo la mente sulle cose belle e sante da FARE dimenticandoci che ESSERE mogli è una chiamata alle piccole cose, a gesti d’amore fatti nel silenzio e nel segreto della nostra casa e nient’altro.

Ascolto il mio respiro mentre nel silenzio chiudo gli occhi ed inizio la preghiera. Sono le 6:30 del mattino, tutti dormono, la luce del nuovo giorno che si affaccia dalla finestra è tenue e rassicurante. Per me questo è il momento più bello della giornata.



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