16 Giugno 2016

Alescanca

A chiappe strette

Hai presente quando ti senti in gabbia nonostante hai fatto scelte grandi sul Signore? Quando non ti tornano i conti in fondo al cuore e la fatica fisica e mentale supera il limite? Quando non hai oggettivamente niente di cui lamentarti perché la tua vita è meravigliosa, i tuoi figli sono meravigliosi e tuo marito addirittura è capace a mettere la lavastoviglie?

Hai presente quando è tutto fantastico ma in fondo ti rode qualcosa dentro che pare hai una bomba che sta per esplodere ma tu mantieni il controllo con tutta te stessa perché non ti dai il permesso di urlare? Ecco, amica mia, benvenuta nel club delle “Chiappe Strette”. Questo club ha come unico obiettivo quello di arrivare alla cancellazione della tua tessera associativa e rispedirti a quella gioia che avevi intuito qualche anno fa quando pimpante e gagliarda hai deciso di imbarcarti nella vita di mogliemammatetta. La presidente del club, eletta all’unanimità, regina del iolavitamelagodo è chiaramente lei: Claudia Viola! Mia carissima amica di avventure avventurose dei disastri della nostra famiglia e della sua, nonché professionista della vitavagoduta!

Ma come si fa a spendersi completamente nella propria vocazione e a godersi la vita allo stesso tempo? Come si fa a trovare questo equilibrio? Come si fa a mandare via il senso di colpa latente di noi mamme quando ci sentiamo azzerate?

Non so quante volte, soprattutto noi donnemoglimamme ci troviamo in questo stato. Per me è uno status altalenante, cioè ci sono alti e bassi ed è sempre una fatica riuscire a trovare il giusto compromesso fra la mia chiamata a dare tutta me stessa per Francesco e i bambini e avere degli spazi per me che mi permettano di sopravvivere e di ricaricarmi come persona e come donna. È una lotta continua fra me stessa e il mio prossimo. Da un lato mi sento egoista a prendermi degli spazi tutti miei e dall’altro mi sembra di camminare senza paracadute sull’orlo di una crisi di nervi per cui poi divento acida e frustrata con tutti (tranne con le mie amiche chiaramente o le persone che mi contattano tramite 5pani2pesci perché almeno con loro è più facile mantenere la mia facciata di donna equilibrata e saggia).

Negli anni sono diventata una socia sfegatata del club Chiappe Strette fino a diventarne vicepresidente. Tutto questo perché ho scoperto tre cose:

  • la prima è che Dio non mi chiede di annullarmi fino all’esaurimento, ma di donarmi senza riserve, che è tutt’altra cosa;
  • la seconda è che per donarmi devo amarmi e prendermi cura anche di me, non devo pensare solo ad amare gli altri, altrimenti si passa da donarsi a fare la crocerossina;
  • la terza cosa è la più semplice di tutte: ma chi me lo fa fare? Chi me l’ha chiesto di stare a chiappe strette?

Il Signore ci ha insegnato una regola infallibile sull’Amore:

Amatevi gli uni gli altri COME Io vi ho amati. Gv 15,12

Capite il COME? Come Lui ci ha amati! Cioè amandosi a tal punto da potersi donare tutto fino alla morte. In pratica vuol dire che per essere un dono per gli altri, il tuo servizio e il tuo spenderti quotidiano deve passare per un Amore grande che ricevi da Dio, che poi vivi nella tua carne e, solo dopo, puoi offrire a chi ti è stato messo vicino. Vuol dire mettersi davanti a Dio e lasciarsi inondare dal Suo Amore e poi andare a ballare con le amiche almeno una volta al mese. Vuol dire mollare tutto una volta a settimana e uscire a cena con un’amica a cui vuoi bene. Vuol dire chiamare una babysitter e farsi una corsa di dieci chilometri. Vuol dire studiare notte e giorno e poi la domenica ti fai un giro di shopping, così tanto per alleggerirti la mente.

La cosa che più mi rilassa fare è uscire a cena con le amiche, staccare la spina, oppure fare un viaggio sola con Francesco in cui si può improvvisare al momento quello che vogliamo fare e si può decidere di fare avventure al limite fra l’incoscienza e il ridicolo.

Insomma amica mia che sei arrivata a leggere fin qui, per uscire dal club “a chiappe strette” devi imparare una sola parola chiave: sciallati!. Il Signore ti vuole più bene se ti prendi del tempo e anche tuo marito e i tuoi figli te ne vorranno di più perché le tue energie saranno raddoppiate, il cuore sereno e la mente libera. Vedrai che dopo la cena con le amiche e un salto a ballare sarai più disponibile alle parole di tuo marito che, entrando in casa la sera, dice di essere stanco mentre tu avevi messo il conto alla rovescia per mollargli i bambini per andare a fare la pipì in solitaria (solo noi mamme pretendiamo di praticare questi sport estremi!).

Questo non vale solo per noi mamme tutto fare, ma anche per chi ha nel cuore il desiderio di spendersi. Certo noi donne siamo campionesse mondiali di salto con l’asta di annullamento per donarci tutte. È scritto nel nostro dna di donne. Siamo fisicamente fatte per dare la vita e, anche chi non è mamma, ha una naturale predisposizione a prendersi cura degli altri. Questo nostro dono va però custodito e curato, da un lato ricaricandoci costantemente alla fonte dell’Amore e del dono, ovvero Dio stesso (basta davvero pregare anche mentre si stende la lavatrice o si accompagnano i bambini a scuola) e dall’altra prendendoci noi la responsabilità di amarci, facendo qualcosa di bello per noi. Non è egoismo, è custodia di un dono grande.

I figli e il marito sono la nostra occasione per scoprire energie che davvero non pensavamo di avere. Per continuare la scoperta e vivere a pieno la nostra vocazione, qualsiasi essa sia, ci serve uno spazio nostro, un regalo che ci facciamo di intimità con Dio e con gli altri, uno spazio di amore e leggerezza. Se il peso da portare a volte è oggettivamente faticoso, questo vuol proprio dire che ci dobbiamo attrezzare di leggerezza, altrimenti l’Amore diventa solo fatica e questo non è il COME che ci ha insegnato Gesù.

Quindi chi desidera uscire dal club Chiappe Strette deve munirsi del certificato di sciallità, a portata di mano in ognuno di noi.


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