21 Febbraio 2017

Ruvido

Che coppia sei?

Alessandra è appena tornata da una due giorni lampo a Roma per rivedere alcune amiche e prendersi un po' di tempo per lei. Staccare la spina spesso permette di fare riflessioni inaspettate.

Una delle cose che è venuta fuori, è stata la bellezza delle accoglienze che facciamo a casa nostra. Veramente una Grazia che abbiamo ricevuto noi per primi più di 10 anni fa con Mimmo e Cinzia, e Marusca e Lorenzo. Entrare nel quotidiano aiuta, aiuta a demistificare e a chiamare per nome le cose. La confidenza fa bene al cuore.

Ogni storia che entra a casa nostra è assolutamente unica, fatta di sfumature ed esperienze tutte personali. Eppure, oltre il caso particolare, esistono tratti più generali che permettono di capire che direzione sta prendendo una coppia. Di fatto molte storie d’amore presentano fragilità simili: lui è sempre con gli amici, lei ascolta solo la mamma, prima mi devo laureare, a questo o quello non rinuncio, ma poi non abbiamo i soldi ecc. ecc. ecc. Se lui preferisce il bar a te, vuol dire qualcosa. Se lei ha il puntiglio del comando, vuol dire qualcosa. E te lo dico già da ora, lui/lei non cambiano col matrimonio (o peggio con la convivenza, o peggio ancora con un figlio)!

Tre modi per vivere una storia d’amore

È chiaro che un’analisi generale può solo cogliere alcuni aspetti di una coppia, a volte estremizzandoli. Ma con un esame sincero, si può avere la maturità per riconoscere se alcuni di questi tratti sono presenti nella tua coppia o meno. È importante, perché sebbene queste dinamiche spesso siano solo esteriori e a volte trascurabili, portano il marchio di ciò che sta succedendo nella coppia nel profondo e —se non si agisce insieme— quelle dinamiche possono caratterizzare il destino della tua storia d’amore; se sarete una coppia felice o infelice; se porterete frutto, oppure no. (E te l’ho già detto… se pensi che lui/lei cambia, non cambia! … si cambia insieme.)

Dalla mia esperienza, le storie d’amore si possono dividere in tre categorie generali.

Storie tipo-A: la coppia pacifista

Il primo tipo di coppia sono quelle che stanno insieme da una vita, i fidanzamenti d’argento. Sai quelli che non cambiano mai? Spesso stanno insieme da 5, 7, 10 anni (!!). Hanno entrambi il lavoro, la macchina e la loro vita, eppure … alla domanda: “Perché non vi sposate?” di solito rispondono in maniera elusiva, “ci stiamo pensando”, oppure partono con discorsi improbabili sul fatto che casa non è pronta, la nonna sta male, la gatta deve partorire …

No —veramente— la domanda è seria.

Perché una coppia ben rodata, che ha il lavoro e sta insieme da un po’ non prende la decisione di sposarsi? Da una parte c’è sicuramente una componente naturale di paura, ma dall’altra questo è il grande campanello d’allarme di un amore che non sta portando frutto. L’amore se non cresce muore (!). Una coppia che si tiene calduccio in un patto implicito di non belligeranza, mettendo in secondo piano se stessa per occuparsi di altre preoccupazioni (alcune anche sacrosante, figuriamoci!) si ritrova con un amore sterile, piatto, da sempre uguale … Questi amori sono morti, o sulla via della tomba. In questi casi si muore di morte lenta e naturale. Spesso senza conflitti, con ognuno il suo spazietto di vita, dove a tratti riprendere fiato. Un amore così … non è amore, è semplice mantenimento di uno status quo che conviene ad entrambi. Ma quando l’amore non cresce, muore! (l’ho già detto?).

Quando si dice “il matrimonio è la tomba dell’amore”… si certo! di un amore già morto! Quante volte hai sentito di coppie che stanno insieme da una vita, poi si sposano e poco dopo —inspiegabilmente— si lasciano? Incredibile no?

Ecco, ora forse hai qualche indizio in più.

Storie tipo-B: la coppia in vacanza

Altra situazione è la coppia in vacanza. Queste coppie sono tutte prese dal divertimento, andare in vacanza insieme, tanti interessi in comune, magari fare sport insieme o cose simili. In questo caso i due partner sono talmente concentrati su se stessi che l’altro diventa una specie di appendice per soddisfare i propri bisogni. Non c’è niente di meglio che avere una persona vicina, gradevole e fidata (con cui magari farci pure qualche volta l’amore…), con cui andarsene a spasso per il mondo e farmi gli affari miei. Tombola! La verità però è che dove manca l’amore gratuito, manca la calce che cementifica la relazione, e di conseguenza si verificano spesso litigi, azzuffatine, prendi e molla, e cose del genere. Il motivo profondo è che non si sceglie. Non c’è alcun progetto di vita insieme. Vuoi stare con lei o con lui, ma intanto strutturi il tuo futuro lavorativo in America. Vuoi stare con lei, ma intanto i tuoi progetti di vita sono tutti concentrati su te stesso, la tua realizzazione personale e la soddisfazione del tuo pancino da bimbo adolescenziale, avulso da qualsiasi presa di posizione matura e definitiva. (Stesso discorso al femminile, per donne prese da desiderio di maternità-compulsiva: sto con lui per avere il figlio. Mai sentito?).

In questi casi il centro non è mai la coppia ed il suo bene, ma i miei desideri personali e la loro soddisfazione. Bene, che ci fai con un matrimonio così?

Spoiler. Non leggere se non hai visto La La Land: Mia e Sebastian rientrano in questo tipo di coppia. Stanno bene insieme perché si incoraggiano, hanno passioni forti, lei per la recitazione, lui per la musica. Trovano nell’altro un punto di forza per crescere nel loro sogno personale. Ma il loro amore non è al centro, bensì subordinato alla musica e al cinema. È questo che distrugge la loro storia e li fa ritrovare, uno in giro per il mondo e l’altra a Parigi. Il loro amore muore.

Storie tipo-C: la coppia roccia

Infine, ci sono delle coppie che si scelgono, crescono nell’amore e camminano insieme verso un progetto comune. Al contrario di quello che molti pensano, questo tipo di coppie non sono affatto formate da superuomini e superdonne perfetti! Spesso sono persone incasinate come le altre, con lavori precari come le altre, famiglie invadenti/assenti alle spalle come le altre. Si riconosco perché nel gruppo degli amici sembrano gli sfigati della situazione per le loro scelte controcorrente, del tipo che non vanno in vacanza da soli perché vivono in castità, oppure prendono decisioni fondate sulla Parola di Dio senza preoccuparsi troppo delle sicurezze materiali. Ad una analisi superficiale, non hanno niente di più e niente di meno delle persone che vivono una coppia tipo-A o tipo-B. Eppure alla domanda, “Perché la/lo vuoi sposare?”, rispondono candidamente:

Perché la amo.

Perché lo amo.

Desiderano unire la propria vita con l’altra persona perché hanno amore per questa persona e desiderano il suo bene. Suona ovvio? Guarda che la risposta base a questa domanda di solito è il contrario:

“Mi sposo perché mi ama”

Attenzione ad entrare nel matrimonio con questi presupposti! Affidare la responsabilità della tua felicità ad un’altra persona … ahi! ahi! ahi!

Le coppie di tipo-C sono coppie roccia, perché i due partner sono persone solide, e indipendenti. Sanno stare in piedi da sole! E sanno stare in piedi guardando l’altro senza appoggiarsi al partner (diversamente, quando crolla uno, crolla tutto). Sono roccia, perché partono da un fondamento solido, basato su un se ben formato.

In questo tipo di coppie, che —ripeto— non sono perfette, si cresce nell’amore perché si ha il coraggio di guardare i problemi, chiamarli per nome, mettendosi in moto per risolverli. Si entra sempre più in intimità perché non si scappa di fronte alle incomprensioni o ai limiti naturali umani, ma ci si rimbocca le mani per fare meglio, in comune accordo di intenti e non vergognandosi di chiedere aiuto esterno. Chiaramente non si risolve tutto —non si può risolvere tutto— ma di fronte a questo atteggiamento, non esistono incompatibilità di carattere che tengano.

Lo vedo cosa stai pensando! Seeeeee, un fidanzamento solido si può addirittura realizzare se lui è della Juve? … ti dico di si, pensa quanto è grande l’amore. (and beyond! Mia moglie ne sa qualcosa.)

Una coppia roccia, crescendo nell’amore quotidiano, punta la propria direzione verso il matrimonio, perché quando trovi la persona con cui vuoi passare insieme tutto il resto della tua vita… non vedi l’ora che tutto il resto inizi il prima possibile! E tutto questo senza essere immuni da: cadute, paura, sofferenze, inciampamenti di vario tipo e retrocessioni in serie B. C’est la vie! Das ist Leben! È la vita! Infatti tra i tre tipi di coppie non sono i fatti esterni a cambiare, ma solo le dinamiche interne.

Spoiler. Non leggere se non hai visto La La Land: la sequenza finale del film ti fa capire come potrebbe essere stata la vita di Mia e Sebastian se avessero messo al centro la loro storia d’amore e la persona amata. Niente sogni di realizzazione personale realizzati, eppure un sogno molto più grande di felicità, inaspettato e spesso incompreso, di vera gioia.

E quindi?

Innanzitutto complimenti: sei riuscito a leggere tutto l’articolo! Se sei arrivato/a fino a qui ci sono grandi speranze, hai tanta pazienza. Se ti riconosci nella coppia di tipo-C, ottimo! Continuate a camminare e scegliete la data.

E se ti sei riconosciuto in una delle altre due coppie?

Qui viene il bello: nulla è perduto —a patto che decidiate insieme di cambiare rotta, a patto che entrambi comprendete che questa direzione è perdente, a patto che desideri di più e che non ti accontenti di avere una relazione dove vi fate solo compagnia, a patto che non vuoi meno di un amore da Dio. Lui/lei non cambia!! Ma insieme invece si cambia, eccome!

Vuoi fare un primo passo concreto? Vai ad Assisi per il corso fidanzati o ti aspettiamo all’Amore chiama, l’Amore è urgente! (il prossimo corso è il 17 Marzo).

Incominciate un cammino serio.

La felicità è a portata di mano, se la desideri, la puoi vivere anche nella tua storia. Quando al centro del tuo fidanzamento c’è il Signore e tutto si muove sulla Sua Parola, allora sarete in tre anche nel matrimonio. Quando le scelte sono mosse da desideri grandi che portano al bene dell’altro e al desiderio di camminare insieme, allora davvero stiamo parlando di un amore maturo, che sa superare la bufera quando arriva e regge di fronte alle insidie della vita.

Buon cammino!



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