22 Febbraio 2016

Alescanca

Quando l'amore chiama, la provvidenza arriva!

Il backstage del corso L'amore chiama, l'amore è urgente. Vi raccontiamo come abbiamo preparato i balletti? ... naaaa, molto di più! I nostri occhi hanno visto la provvidenza di Dio all'opera!

Domenica scorsa si è concluso il nostro primo corso L’amore chiama, l’amore è urgente!. Nei nostri cuori sono impressi i vostri volti, gli amici che ci hanno aiutato nei contenuti come Roberto e Claudia e Daniel e Chiara, gli amici che ci hanno accolto a casa loro e che hanno pensato ai bans e alle iscrizioni, le mamme che hanno giocato con i nostri figli, padre Franco, tutti voi. Non riusciamo a staccare la mente da quei momenti di gioia, di grazia, di verità, di bellezza. Il nostro cuore è stracolmo di gratitudine per ogni istante vissuto perchè davvero abbiamo toccato con mano l’opera di Dio.

Potrei continuare questo post con i ringraziamenti e ne avrei per una settimana intera. Mi sono fermata a scrivere queste parole lasciando le valige ancora da sistemare in corridoio per testimoniare che quando l’amore chiama, la provvidenza arriva. Il vero backstage che vi voglio raccontare non sono le prove dei balletti e le giornate passate davanti al nostro perfettissimo excel delle iscrizioni (meee). Il vero backstage è la Provvidenza di Dio! Dietro le quinte, mentre noi eravamo tutti impegnati ad organizzare, a trovare chi ci fittava i microfoni, a capire gli orari e a preparare le testimonianze, c’era sorella provvidenza che operava. Parliamoci chiaro, quello che abbiamo vissuto insieme non è semplice opera delle nostre mani. Un sacco di cose non tornavano mai nell’organizzazione: la sala, le catechesi, i balletti, i rinfreschi.

E non solo.

I conti non tornavano mai. Eppure alcuni di voi hanno dilatato il cuore per permettere ad altri di poter partecipare al corso (una coppia ha donato 700 euro!! e sappiamo bene che sono giovani e non ricchi). Questa è provvidenza! E non solo. Una ragazza incasinata affettivamente, convinta da un’amica, decide finalmente di iscriversi ma, oltre al lungo viaggio, non può permettersi altro; ci sentiamo per telefono e le dico di iscriversi: “Il corso è pagato non ti preoccupare” ma in realtà noi eravamo sotto e non potevamo. Succede che il giorno dopo ci scrive una coppia giovanissina di fidanzati che non conosciamo: “Cari Alessandra e Francesco per Natale abbiamo regalato ai nostri amici e parenti un bigliettino dove c’era scritto che il loro regalo andava a 5pani2pesci. Ci inviate il conto bancario?“… indovinate quanti soldi erano?? Proprio una quota per quella ragazza! A parte i pianti nel vedere tanto operare, tanta provvidenza, c’è molto di più di quello che si riesce a scrivere in poche righe. Gesti, sguardi, pensieri, la certezza di non essere soli (… e noi sorella solitudine la conosciamo bene). Un filo conduttore pensato da un Altro, condotto da un Altro. Questa è provvidenza! Qui fratelli miei sono le nozze di Cana che si fanno carne:

Riempite d’acqua le giare Gv2,7

Non sei capace di cambiare l’acqua in vino? Per forza! Ma a te viene solo chiesto di mettere l’acqua, al miracolo ci pensa Gesù. A te viene solo chiesto di mettere quello che hai, i tuoi cinque pani e due pesci, alla moltiplicazione ci pensa Lui. Che dicevamo al corso? Non c’è bisogno di essere forti, ma di essere alleati del forte! Ma il miracolo non avviene senza acqua. Senza aver detto di si a quella ragazza, e alle tante e diverse necessita’ che si sono aperte di fronte a noi mai avremmo riconosciuto l’opera della provvidenza. La provvidenza per operare ha bisogno dello spazio della nostra inadeguatezza!

La prima volta che abbiamo riconosciuto coscientemente l’operare della provvidenza nella nostra storia è stato quando abbiamo deciso di sposarci. Dopo tanti mesi di fidanzamento a distanza, avevamo deciso di trasferirci a Roma, ma il problema era che il lavoro non c’era. Francesco aveva bussato a tutte le porte dell’università per vedere se si apriva una via, ma le risposte erano tutte categoricamente negative. Sicuri della nostra chiamata, abbiamo tirato dritto e deciso la data del matrimonio. Cosí, dopo poche settimane, Francesco va ad un congresso in Portogallo e un professore italiano gli offre un lavoro a Roma… (a questo punto può cascare la mascella). Chiaramente non è sempre andata così nella nostra storia, ma la chiave di questo anedotto è:

Rispondi alla chiamata, e poi la provvidenza ti verrà incontro.

Fra Massimo poco prima del matrimonio mi disse: “Non temere, non vi mancherà mai il necessario”… e così è stato.

La provvidenza è concreta. La provvidenza agisce nella misura in cui tu rispondi alla chiamata ad amare. La provvidenza è perfettamente proporzionale a quanto tu ti lasci amare. C’è una regola infallibile per sperimentarla:

In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. Mc 10,29-30

Ovvero amare senza misura, seguire Gesù, a tal punto da lasciare tutto. A volte, quando racconto queste cose, mi sento dire: “Ale ma io questa provvidenza non la vedo, come faccio a sperimentarla?”. Gesù non ha detto fai come ti pare che in ogni caso ti casca la manna dal cielo, oppure, stai sereno che ci penso Io con la mia provvidenza. Gesù ha detto a Pietro di seguirlo, di lasciare le sue aspettative, le sue cose, il suo modo di vivere e intendere la vita, le sue abitudini, di cambiare rotta, di mettersi in cammino alla Sua sequela… allora sí che sperimenti la provvidenzza.

La provvidenza però non sono solo i soldi che arrivano, ma soprattutto persone, parole che ti vengono incontro al momento giusto. Ad esempio, non so se ci avete fatto caso, ma padre Franco a messa la mattina ha fatto degli esempi che avevamo fatto la sera prima al corso. Beh, sappiate che lui sapeva solo per sommi capi di cosa avremmo parlato… e ci siamo conosciuti solo tre giorni prima del corso… e non siamo certo amici di una vita… e non poteva in alcun modo sapere cosa avevamo detto il giorno prima. La provvidenza l’abbiamo sperimentata quando ci siamo trovati di fronte ad una serie di imprevisti: tipo fittare dei microfoni o preparare e confezionare le cartoline, incontrando le persone giuste al momento giusto. Insomma di dioincidenze ce ne sono state tantissime.

Ho scritto tutto questo papiro per dire due cose:

  • Testimoniare e rendere grazie delle meraviglie che la provvidenza ha operato e che i nostri occhi hanno visto.

  • Dirti di fidarti!

Adesso hai ascoltato tante cose che hanno suscitato nel tuo cuore cose grandi, cose per cui ci vuole molto coraggio, cose difficili e agli occhi degli altri magari senza senso. Forse devi uscire di casa, forse devi interrompere una convivenza per portare questa relazione all’apice della bellezza, forse avete capito che siete pronti per sposarvi ma non hai il coraggio di dichiararti perchè non hai un lavoro stabile, forse devi lasciare tutto e dare una svolta forte alla tua vita… Questo è il momento per sperimentare che Dio è tuo Padre, che ti guarda, che ti ama davvero. Allora mi sa che è il momento di mettersi in cammino, di piegare le ginocchia e incontrare Lui.

Se senti che la vita ti sta chiamando a concretizzare nell’amore, se la vita ti chiama a sperimentare l’amore gratuito, vai coraggio! Preoccupati solo che sia volontà di Dio, fatti aiutare da chi sta più avanti di te nel cammino, da un padre spirituale saggio di cui hai piena fiducia e poi vai perchè il Signore benedice e da cento volte tanto a chi lascia tutto per seguirlo, a chi lascia i propri ragionamenti per seguire i Suoi, a chi ha il coraggio di prendere in mano la propria vita e farne una meraviglia, a chi lascia l’orgoglio e si incammina verso il perdono.

Anche noi adesso abbiamo delle scelte grandi da fare che ci spaventano. Ci serve coraggio. Ci serve un pizzico di fede per ascoltare quella chiamata all’amore che scombina i nostri piani e i nostri progetti. Fare memoria scrivendo queste parole ci aiuta ad andare avanti e a fare le scelte non per paura ma per rispondere ad una chiamata ad amare. Insomma preghiamo gli uni per gli altri.

Siamo felicissimi di aver avuto tanta partecipazione al corso, tanto calore e aver visto miracoli, vite rinate, relazioni rifiorite, speranze nuove, confessioni che hanno fatto piangere il confessore (abbiamo visto scene in cui piangeva chi si stava confessando e anche il confessore…che meraviglia la chiesa!), situazioni che finalmente sono state chiamate per nome. Grazie amici! Grazie con tutto il cuore! Abbiamo sperimentato la provvidenza perchè voi avete dato fiducia a questo progetto e vi siete messi in gioco. Grazie … e il bello deve ancora venire!

Alessandra e Francesco

P.S. Per tornare a parlare del corso volevo dirvi che alla fine eravamo sotto di oltre mille euro e, non si sa ancora come, siamo tornati a casa con la cassettina rossa con 200/300 euro (tra le varie spese anticipate è difficile stimare). Grazie! Sappiamo che ci sono state delle donazioni e un’uccellina bellissima di 8 anni ci ha riferito che molti hanno lasciato venti euro per una maglietta. Che Dio vi benedica! Sappiate che state permettendo l’organizzazione del prossimo corso…

P.P.S. Continuate a seguire la pagina de L’amore chiama, l’amore è urgente!, nelle prossime settimane aggiungeremo i dettagli per la prossima edizione!



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