GRATEFULMonday⭐️
il podcast di 5pani2pesci


Ma allora non ti basto? 💔 #107

03.04.2026

Con l’augurio che tu possa vivere in pienezza questo Venerdì Santo! e accogliere la bellezza della Pasqua nel cuore.


Prossimi Eventi

16 Aprile:

GenZ - Chiedici Qualsiasi Cosa! - Roma

16-19 Aprile:

Sessualità Ferita - Santuario di San Gabriele (tutti i dettagli in fondo a questa email)


Ciao!

È venerdì 💫 ed eccoci con un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci!

Oggi entriamo in un territorio scomodo. Una ragazza ci ha scritto un’email che brucia, e credo che la sua storia riguardi molte più persone di quanto immaginiamo.

Buona lettura!

Ale & Fra

Se hai ricevuto questa email da un amico (o vuoi leggere tutti i numeri passati) puoi iscriverti qui.


OFFRI UN CAFFÈ ☕ 5pani2pesci è finanziato unicamente da un crowdfunding di Provvidenza: niente sponsor, abbonamenti o pubblicità. Unisciti anche tu a centinaia di giovani che ogni mese sostengono questo progetto.

Senza di te non si può fare!


Ma allora non ti basto? 💔

Il fantasma della masturbazione

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un messaggio di una ragazza:

Il mio ragazzo “voleva dirmi una cosa da tempo”, e l’altro giorno è scoppiata la bomba: ovvero che ha problemi con la masturbazione. Io mi sento tradita, anche abbastanza schifata, e non so a chi rivolgermi.

Cammino di castità insieme, accompagnamento spirituale. Tutto che sembra funzionare bene. Fino a quando lui ti dice una cosa che si teneva dentro da mesi: ha un problema con la masturbazione.

Una cosa del genere può essere una doccia fredda. Inaspettata.

E le domande si moltiplicano in un misto di delusione e tradimento: “Ma allora non ti basto?” “Non ti piaccio?” E poi: “Allora la nostra castità che cos’è? Una farsa?”

Mi dispiace, so che fa male. Ma posso dirti che non sei sola e che le tue domande sono naturali. Il mondo maschile e il mondo femminile sono estremamente diversi. E la masturbazione maschile vista da una donna è qualcosa di difficile da capire, e proprio su questo argomento la distanza tra i due mondi è enorme.

In questi anni mi è capitato di ascoltare tantissimi uomini che si sono aperti con me su questo tema. Non erano ragazzini. Erano uomini sposati, uomini in cammino, trentenni e oltre. Gente che portava questo peso da anni, in silenzio, senza dirlo a nessuno. Perché gli uomini di queste cose non parlano.

E quello che ho capito — confrontandomi anche con sacerdoti e terapeuti — è questo:

Fuori dall’adolescenza e dalla scoperta del proprio corpo, la masturbazione molto spesso è un grido.

Un grido di dolore.

Il campanello d’allarme di qualcosa che c’è dentro e che non ha trovato soluzione. Spesso nasce da esperienze forti: traumi, pressioni interiori, situazioni critiche irrisolte. In molti casi non è molto diversa dalla dipendenza dall’alcol, dal gioco, dalle sostanze. Una forma di fuga, un anestetico per non sentire un dolore che non si riesce a gestire.

Parlo al maschile perché sono un uomo, ma questo discorso vale anche per molte donne.

Lo so, è un un pugno nello stomaco leggere queste cose. Forse sarebbe stato meglio dire che è uno schifo e che devi mollarlo. Ma il discorso è molto complesso e va più in profondità.

Cosa succede nel cuore del tuo uomo? Quale dolore si porta dentro per arrivare a questo punto? Queste sono le domande che potresti farti. Non perché il tuo dolore non conti. Ma perché se rimani ferma al “non ti basto?” rischi di non vedere quello che sta succedendo davvero.

(Una nota a margine: pornografia e masturbazione non sono la stessa cosa. La pornografia oggettifica il rapporto sessuale ed implica la seconda. La masturbazione in sé è il campanello d’allarme di cui stiamo parlando.)

Un altro sguardo

Ho trovato una lettera su un forum dedicato alla dipendenza da pornografia. Una ragazza ha scoperto che il suo ragazzo frequentava quel forum di nascosto e gli ha scritto questo:

Non so se vedrai mai questo messaggio, ma ho scoperto che frequenti questo forum. Non avevo idea che stessi lottando con questo. Non avevo idea di quanto ti abbia fatto soffrire, o di quanta colpa e vergogna ti sei portato addosso da solo. So che non me l’hai detto, e va bene così. Non sono arrabbiata, voglio solo che tu sappia che ti vedo mentre ci provi, e sono fiera di te per aver fatto quel primo passo.

Posso solo immaginare quanto pesi, nascondere qualcosa che ti mangia dentro. So che hai paura del giudizio, di perdermi, di essere visto in modo diverso. Ma tu non sei una brutta persona, e io non ti guardo diversamente.

Spero che continuerai a combattere, anche quando ti sembra inutile. Spero che ti perdonerai, anche quando ti sembra di non meritarlo. Spero che tu sappia che sei amato, per quello che sei, e per il fatto che ci provi sempre.

Se mai leggerai questo e capirai che sono io, sappi che amo già la versione di te che sta lavorando per essere migliore. Vorrei solo che tu potessi vederti come ti vedo io.

Questa lettera mi ha colpito molto. Perché questa donna ha fatto esattamente quel passo che dicevamo: si è fermata, ha guardato, e invece di vedere un problema ha visto il suo uomo. Con il suo dolore, con la sua vergogna, con la sua lotta.

E qui arrivo al punto. Perché il tuo ragazzo te l’ha detto?

Pensaci. Gli uomini di queste cose non parlano con nessuno. E lui l’ha detto a te. Perché? È un desiderio di darsi tutto a te? Un senso di colpa da alleggerire? Una richiesta di aiuto?

Perché me l’hai detto?

Questa è la domanda da fargli. Perché da quella risposta può partire un cammino che non ti aspetti: un pezzo di verità è venuto a galla. E quella verità adesso la potete guardare insieme, senza scandalizzarvi. Come un ingrediente vivo del vostro discernimento, un pezzo della vostra storia che prima era nascosto e adesso è alla luce.

Nella vita c’è sempre una strada su cui imparare a camminare che non è quella che pensavi: si chiama conversione.

Buon cammino

Il rischio è che tu possa essere felice!

F


Sessualità Ferita

  • 16-19 Aprile, Santuario di San Gabriele, Isola del Gran Sasso (TE)

I frati della Gioventù Passionista propongono un percorso che hanno chiamato Ricostruisci il Cuore. Il prossimo incontro sarà tutto incentrato sul corpo e la sessualità. Insieme ai frati, ci saremo noi, Nicoletta Musso e suo marito Davide per parlare e condividere delle ferite del corpo e di come imparare a vivere un percorso di guarigione vero e profondo.

Per iscriversi chiama: 371 6744915

Ti aspettiamo!


Se credi in ciò che facciamo, sostieni il progetto con un contributo mensile o una donazione singola ☕

👉 Clicca qui per contribuire! 👈

Niente pubblicità, niente sponsor. La newsletter e il podcast sono interamente sostenuti dal crowdfunding.

Senza di te, non si può fare!