A che serve lo Spirito Santo? #113
Ciao!
È venerdì 💫 ed eccoci con un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci!
Sono passati cinquanta giorni dalla Pasqua e domenica è Pentecoste, ma a cosa ti serve ricevere lo Spirito Santo nella vita?
Buona lettura!
Ale
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A che serve lo Spirito Santo?
Parliamo tanto di autostima perché crediamo sia la base per stare in piedi in maniera sana nelle relazioni. Io e Francesco spendiamo la nostra vita per dare una mano nel discernimento vocazionale ai ragazzi e non solo. Il primo mattone di questo percorso è prendersi cura della propria affettività e quindi, nella pratica, lavoriamo per offrire strumenti utili per la consapevolezza e la risoluzioni di incastri che ognuno di noi incontra.
Il punto zero è sempre l’autostima. Imparare a vedersi, ad accogliere ciò che sono per imparare a ricevere amore per poi poter amare in modo gratuito e libero con la vita gli altri… Ecco, questa si potrebbe dire essere la vocazione di ognuno di noi a prescindere dalla forma e dalle modalità o dal carisma a cui ci sentiamo chiamati. Il concetto principale è che guardiamo il mondo come vediamo noi stessi e guardiamo anche Dio con gli stessi occhi (abbiamo solo quelli!).
Mentre questi strumenti lavorano e scavano, c’è una cosa di cui non possiamo proprio fare a meno, non perché siamo gente di fede e quindi dobbiamo per forza incastrare Dio nei nostri discorsi, ma perché mancherebbe l’anima: lo Spirito Santo.
Cos’è? A che mi serve? Come potrebbe mai essermi di aiuto nella vita reale? Provo a dire due povere parole.
Nel vangelo di domenica verrà proclamata una Parola fortissima. Gesù entra a porte chiuse, dritto dritto nelle paure più profonde dei suoi amici più cari. Non erano solo spaventati, non avevano solo timore di come affrontare la situazione, stavano realmente rischiando la pelle. Gesù entra lì dentro e dona innanzitutto la pace. Credo non ci sia cosa più grande, soprattutto nelle turbolenze della vita, che trovare pace. Poi, questa non è neanche la pace come la dà il mondo, quella dei compromessi e degli accordi bilaterali (che già non sarebbe niente male se ci fosse!), ma una pace inzuppata d’Amore. È una pace da Dio. È la pace della consolazione che ti rigenera.
Non contento del dono della pace, Gesù dona lo Spirito Santo… va beh, lo sappiamo che il nostro è un Dio sempre sproporzionato nel bene che non gli basta mai Amarci, non si sazia mai nel volerci bene. Dona lo Spirito Santo per inviarli in tutto il mondo per portare il perdono, il dono per, il dono più grande, l’Amore.
Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». — Gv 20,19-23
Come Lui è stato mandato dal Padre per Amarci, così invia anche loro a fare lo stesso. È la loro missione, la nostra missione: Amare come Lui. Gesù ha dato la vita, adesso tocca a loro essere tanti Gesù, diventare altri Cristo.
Come può essere possibile una cosa del genere? Come possono gli apostoli essere altri Cristo sulla terra se il giorno prima lo hanno rinnegato, sono scappati per salvare la pelle? Beh, solo con la forza dello Spirito Santo! Questa forza dall’alto è l’autostima più forte che possa mai esistere. Questo Santo Spirito è così forte da guarire ogni paura, ogni fragilità, ogni timore, ogni turbamento e giudizio. È capace di farli arrivare fino ai confini della terra, di operare miracoli più grandi di quelli compiuti da Gesù stesso e di farli essere le persone più felici del mondo in prigione o su una croce come il loro Maestro.
Come posso io avere questa forza? Come faccio ad affrontare la mia storia, le mie ferite e dare la mia vita per amare?
Guarda, tutte le tecniche psicologiche sono di grande aiuto, ma la vera guarigione si ottiene quando sperimenti di essere Amato fino all’ultima goccia di sangue, senza sconti. È questo Amore che libera da qualsiasi incastro e paura. Solo questo Amore qui ti può dare il coraggio di entrare in domande grandi senza timore. Quando lo vivi sulla tua pelle tutto sembra molto piccolo, anche morire, ce lo insegnano gli apostoli e, dopo di loro, i santi (pensa a Chiara Corbella ad esempio).
Il perdono è la forma d’amore più grande. È quello che ci serve per vincere ogni dolore, sia subito che agito verso gli altri. È la medicina per il passato da guarire, è la cura del presente in cui ci è chiesto di perdonare, è la forza per la missione a cui siamo chiamati.
Lo Spirito Santo è il vero booster della nostra autostima perché non solo sana le ferite con il perdono, ma ci cambia lo sguardo focalizzandolo sulla missione, ovvero il luogo della nostra gioia piena. E ci dice chi siamo.
Ecco lo Spirito Santo serve giusto a questo… na cosetta da cui dipende giusto la felicità vera.
Oh! mi raccomando! Domenica a messa non pensiamo alla pizza da infornare (questa sono inesorabilmente io, purtroppo nella mia pochezza 😅) ma chiediamo con forza questo Amore forte e potente dello Spirito Santo perché c’è bisogno di altri Gesù che amano, è abbastanza urgente la cosa.
Il rischio è che tu possa essere felice!
Ale
P.S.> Grazie per tutto il vostro affetto in questi giorni in cui sono stata a Santiago. Ho pregato ogni giorno per tutte le vostre intenzioni (anche per quelle che non avete scritto e che portate nel cuore). È bello che ci siete, grazie di cuore.
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