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il podcast di 5pani2pesci


Come ho fatto a capire che ero chiamata al matrimonio #114

29.05.2026

Ciao!

È venerdì 💫 ed eccoci con un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci!

Adele mi scrive una email chiedendomi come ho fatto a capire che la mia chiamata era nel matrimonio nonostante fossi in cammino per consacrarmi. Ecco la mia risposta.

Buona lettura!

Ale


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Come ho fatto a capire che ero chiamata al matrimonio

Ciao Adele,

Provo a rispondere alle tue domande.

Il motivo per cui io volevo consacrarmi era innanzitutto donare completamente me stessa a Dio senza nessuna riserva. Questa intimità così forte con Dio pensavo non potesse essere condivisa con nessuno.

Quando ho incontrato Francesco, già nell’amicizia, ho sperimentato come nella relazione con lui, non solo potevo condividere questa mia intimità con Dio, ma questa cresceva di più.

Sono arrivata dopo due anni di fidanzamento al punto in cui stavo bene con Francesco, ma desideravo comunque consacrarmi. Le due cose mi sembravano equivalenti. Avevo sperimentato un amore così forte per il Signore che era diventato per me indifferente sposarmi o consacrarmi. Mi interessava solo donarmi. Allora ho fatto questa preghiera: non voglio fare la mia volontà, ma voglio che tu Signore mi chiami a quello di cui Tu hai più bisogno, quello che mi interessa davvero è servire Te.

Ho sentito chiaramente, non so spiegarti tanto a parole come, che il Signore mi chiamava al matrimonio con Francesco. In questa relazione vedevo che la mia relazione con Dio cresceva sempre di più, tutto quello che avevo capito spiritualmente lo vedevo concretizzarsi nella relazione con Francesco. Non è stato qualcosa di facile, ma ero molto serena in questo. Era chiaro.

Ho vissuto diversi anni di matrimonio felice, con tante fatiche, vivendo una vita piena, ma avendo questa domanda: perché Signore hai scelto questo per me? Nonostante la gioia della vita matrimoniale, ho sofferto tanto di non poter avere lunghi momenti di preghiera quotidiani. Come per chi si consacra è una rinuncia scegliere di non avere figli e di non avere un uomo, così anche per me è stata una rinuncia non poter avere nella giornata momenti dedicati (lunghi!) di preghiera.

Dopo otto anni è nato 5pani2pesci. Dopo altri 8 anni sono nati gli Ora et Labora alla baita. Sono passati 13 anni da quando ci occupiamo di evangelizzazione. Stando a contatto con così tanti ragazzi ho capito che per servire il Signore c’era bisogno di una mamma e di un papà. Ho capito che i ragazzi oggi hanno bisogno di questo. Credo e sento forte nel cuore che la vocazione sia il totale dono di se stessi al Signore, dove Lui vuole, come Lui vuole. Non sempre c’è dato di capire il perché o il come ma è un atto grande di fiducia.

Mi rendo conto oggi che attraverso il matrimonio con Francesco il Signore ha guarito le mie ferite col maschile. Facendo questo ha guarito la mia relazione con Lui. Attraverso le gravidanze dei miei figli e la maternità il Signore mi ha guarito nel corpo, ha attraversato la mia storia ferita e mi ha sanato da tanti vuoti affettivi molto gravi. Tutto questo è stata per me una grazia infinita. Vedermi guarita e vedere come le mie ferite sono a servizio del Signore proprio come donna sposata e madre. Con gli anni questo desiderio è necessità di dedicare più tempo alla preghiera e questa sofferenza di non poterlo fare per ovvie ragioni (i figli piccoli, tante responsabilità, la vita all’estero in cui non c’erano neanche le messe quotidiane) è diventata una cosa possibile. Ho scoperto dopo tanti anni di essere chiamata a una vita contemplativa. Ho capito che questa cosa non può essere vissuta come una suora di clausura ma può essere vissuta lo stesso, in modo diverso sicuramente, ma può essere vissuta. E per me è una grazia infinita. Il Signore ha reso Maria Vergine e madre. E anche con me ha fatto una cosa simile: mi ha donato la famiglia, il sacramento del matrimonio e, allo stesso tempo, consacrata totalmente a Lui, al servizio completamente di Lui, in una vita contemplativa e attiva dentro un matrimonio. È una cosa che non avevo mai visto e che non mi è mai sembrata possibile, anzi sembrano cose incompatibili… ma è proprio quello che sto vivendo nella mia vita. Non puoi capire quanto tutto questo mi renda piena e felice nonostante delle fatiche molto grandi che ci sono per tutti.

Ecco, tutta questa mail per dirti solo una cosa: non fare solo i conti con il tuo cuore di ciò che ti fa stare meglio, ma fai anche un atto di Fede. Donati completamente al Signore già da oggi in questo fidanzamento, offri completamente la tua vita al Signore già da oggi. Lui sa cos’è bene per te. Fai tutto questo accompagnato da una guida spirituale e da persone che ti vogliono bene e ti custodiscono.

Il rischio è che tu possa essere felice!

Ale


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