Aiuti pratici al discernimento #115
Ciao!
È venerdì 💫 ed eccoci con un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci!
Nella fede avrai bisogno di compagni di viaggio ma diffida di chiunque ti dica che sa già qual è la tua vocazione. Dio non ha bisogno di intermediari: le cose le dice proprio a te. Ma come si fa a discernere tra le voci della paura e delle aspettative, e la voce di Dio? Non esistono ricette. Una mappa, però, sì. Oggi te la proponiamo tutta: sei tappe che approfondiremo una per una nelle prossime newsletter. Stampala e scopri a che punto del cammino ti trovi.
Buona lettura!
Ale
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Aiuti pratici al discernimento vocazionale
Tutto il lavoro di 5pani2pesci ha un solo obiettivo: darti strumenti concreti per capire il tuo posto nel mondo, ovvero la tua vocazione, quel luogo in cui spendere totalmente la vita. Per questo abbiamo pensato di scrivere una serie di sei newsletter per mettere insieme, schematicamente, i punti chiave del cammino. Oggi ti presentiamo il quadro generale, per partire a bomba il prossimo venerdì.
La vita ci carica di una serie infinita di faccende da gestire che inevitabilmente ci tolgono energie vitali per pensare al cuore della nostra esistenza. Siamo tutti così impegnati e così stressati da non avere tempo per una telefonata che dura un minuto in più o per annoiarci (mi chiedo se la noia esista ancora per i maggiori di cinque anni senza un telefono in mano), figuriamoci se dedichiamo energie per rispondere alle domande grandi che abbiamo dentro al cuore. Ad un certo punto, però, accadono cose per cui quelle domande iniziano ad urlare e diventano urgenti.
Come si risponde? Come si fa a capire per cosa spendere la propria vita?
È vero che non ci sono ricette, ma è anche vero che servono strumenti. Ecco allora un percorso che crediamo dia indicazioni e provocazioni adeguate. Fai attenzione a diffidare delle risposte preconfezionate, perché la tua storia, la tua vita, è qualcosa di unico che non può essere inquadrato. Scappa da tutte quelle persone che sembrano santissime e illuminate e dicono di sapere già qual è la tua vocazione. Dio non ha bisogno di intermediari, le cose le dice a te. C’è invece tanto bisogno di buoni compagni di viaggio.
Ecco la lista schematica delle cose che approfondiremo nelle prossime newsletter. Le scriviamo qui tutte insieme in modo che tu possa avere come prima cosa un quadro generale e capire più o meno a che punto sei.
Le premesse: l’impatto con la fede
1. Come guardi la tua storia
Quando incontri il Signore ti si stravolge la visione del mondo. A volte può essere anche molto destabilizzante. Hai sempre chiamato “beate” le persone che su Instagram si sparano i selfie dallo yacht, hai invidiato il fisico delle ragazze con le gambe magre e il ventre piatto, quelli che hanno successo e quelli che viaggiano in tutto il mondo con il camper e il cane. Poi, un giorno, ascolti chi sono i “Beati” per Gesù: i poveri, i miti, quelli che hanno subito ingiustizie. E comincia la confusione. Cambia la prospettiva. Il modo di vedere le cose è proprio un altro. La cosa più interessante è capire come guardi adesso la tua storia: le tue ferite le continui a guardare con rabbia e rancore perché non sono cose da selfie, oppure credi alla promessa di una beatitudine diversa?
2. Gli impedimenti
Mentre chiediamo a Dio di guarirci abbiamo davanti una prima scelta concreta: lasciare andare ciò che abbiamo capito che ci fa male. Ovvio che abbiamo paura! È il momento delle prime scelte nette. È un momento forte in cui fare verità. Gli impedimenti all’agire della grazia non sono le cose che ci accadono, ma le nostre resistenze a mollare ciò che non è bene per noi.
Il cammino
3. Padre spirituale, preghiera, compagni di viaggio
Camminare da soli è spesso pericoloso, soprattutto se non conosciamo la strada. È decisamente meglio avere compagni di viaggio: persone come noi, per condividere le fatiche e crescere insieme, e persone più esperte di noi, per avere una guida saggia a fianco. Tradotto in lingua pratica: un padre spirituale (o una persona più matura nel cammino che ti custodisce e ti aiuta nella direzione) e amici che hanno le tue stesse domande e vogliono mettersi in gioco come te. A tutto questo bisogna aggiungere la preghiera personale e comunitaria, perché altrimenti è solo un gruppo di mutuo aiuto. Imparare ad ascoltare se stessi e Dio attraverso la preghiera è il pilastro del cammino.
4. Guarire dalle dinamiche affettive
Sperimentare la guarigione profonda dalle ferite del cuore. Lasciare che Dio agisca per conoscere il Suo Amore sulla tua pelle. Far entrare la luce di Dio nelle tenebre dei tuoi inferi per avere accesso alla gioia vera, ad una vita nuova, totalmente rigenerata. Fare esperienza, insomma, della morte e resurrezione nella tua vita.
Dare la vita
5. Da “perché” a “per chi”
Prendersi la responsabilità della propria storia e vivere la resurrezione ti porta inevitabilmente a desiderare di dare la vita per un altro. Si passa dai tanti “perché” (perché a me? perché mi è successo questo?) ai “per chi”. Quando incontri veramente il Signore, la sete di riscatto, la vendetta e la rivalsa lasciano spazio ad una vita che desidera donarsi tutta.
6. Essere generativi
A volte cerchiamo di avere successo anche nella relazione con Dio, non solo nel lavoro, caricandoci di aspettative. Non aspettiamo di capire per amare. Non aspettiamo di essere pronti, bravi, capaci, risolti, appagati per amare. Nell’attesa di trovare un abito che ti corrisponda, sii generativo. Dentro un matrimonio, sii generativo. Nella vita consacrata, sii generativo. Identifica i tuoi doni e mettili a servizio: i frutti di un albero non sono per l’albero, così i tuoi doni non sono per te.
Non è una ricetta
Ecco, non pensare che mischiando un po’ di padre spirituale con un po’ di preghiera capirai la tua vocazione!!! Non ci sono ricette, perché quello che verrà fuori dalla tua vita è unico: non vorrai mica avere lo stesso sapore di un altro?!
Siamo chiamati a grandi cose, che non significa per forza fare cose grandi, ma piuttosto lasciare che quella luce di Verità illumini il più possibile te e tutte le persone che ti sono intorno.
Adesso stampa questa newsletter e cerca di capire in quale punto del cammino ti trovi. Nelle prossime settimane approfondiremo ognuno di questi sei punti, raccontando magari nei podcast quello che è successo a noi.
Attento, però!
Il rischio è che tu possa essere felice!
Ale
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