La famiglia perfetta
Ciao!
È venerdì 💫 ed eccoci con un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci!
Siamo di rientro da dieci giorni di vacanza, finalmente tutti e sei insieme. Era da tanto che non passavamo così tanto tempo vicini. Abbiamo alternato momenti bellissimi a momenti devastanti. Il coltello si affila con il coltello, e non è mancato qualche schizzo di sangue. Questo per noi è vivere in famiglia.
Buona lettura
Fra
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La famiglia perfetta
Nella famiglia perfetta lei si alza già bellissima e gli prepara il caffè. Ma nel weekend è lui a portarle la colazione a letto. Si salutano silenziosamente, con un bacio carico di intimità e tenerezza…
I figli vanno a scuola salutando calorosamente e lasciando le loro camere in ordine. A tavola il dialogo è sempre ricco di condivisione. Ognuno si sente libero di esprimere la sua opinione.
Nella nostra famiglia non è così.
Casa assomiglia più a un campo di battaglia, e ogni verità dichiarata è frutto di una lotta interiore e con l’altro, degna dei più violenti scontri con l’esercito di Mordor. Quando si riesce veramente a comunicare, a dialogare, ad accogliere il pensiero dell’altro e ad essere accolti a tua volta, e magari — e dico magari — a sentirti addirittura capito, senti un calore e una speranza nel cuore che ti fanno percepire che Dio esiste.
I figli transitano nelle stanze portando disordine e devastazione, donandoti finalmente un’immagine chiara di cosa dovessero essere i saccheggi dei barbari su Roma.
Guardi con sospetto gli accordi presi, cercando di scorgere quale cavillo nascosto tradirà la volontà del patto. Per me il matrimonio è una battaglia a viso aperto.
Ti chiederai: e chi te lo fa fare?
Chi sceglie il matrimonio dovrà capire in fretta che questa è una chiamata, ed è anche il luogo dove diventa pienamente se stesso: morendo alle proprie illusioni, riceve pienamente la vita in modi a volte così controintuitivi che mai ci saresti arrivato da solo. Lo stesso accade per chi intraprende la strada della consacrazione.
Quindi qual è il punto di questa lettera?
Basta confronti.
L’immagine che abbiamo delle relazioni, dell’amore, della famiglia e del matrimonio è una fantasia. Idealizzazioni che ci bruciano dentro nel gioco degli specchi del confronto.
La pace non arriva nell’esercizio della perfezione, ma nell’incessante desiderio di viverla. È un lavoro di altissimo artigianato, in cui impari a limare i lati più taglienti di te stesso, a rinforzare le parti traballanti e a mettere a livello i muri storti.
All’interno di una relazione intima tutto questo diventa così necessario e primario che se accetti la sfida, rischi di diventare la migliore versione di te stesso. Questo processo, non l’ideale, porta pace, gioia, serenità, fedeltà a Dio, intimità con l’altro, paternità e maternità generative. La tua vita non è degna di essere vissuta nonostante tutto questo, ma in virtù di tutto questo!
Benedette le tue ferite che ti hanno dato modo di sentire il dolore in te e negli altri!
Benedette le tue povertà che ti fanno restare umile. Perché certi errori nella vita torneranno sempre, nonostante tu ce la metta tutta.
Benedetti quei momenti, perché sono il combustibile per puntare in alto nella vita.
Vince chi perde!
Nell’accogliere tutto questo si apre un cammino che — se vissuto con il Signore — è la via per una vita prima guarita e poi salvata, cioè sorgente di vita per te e per gli altri.
Lo so, per il mondo è follia. Ma noi non siamo del mondo.
Il rischio è che tu possa essere felice!
Fra
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