La paura della solitudine ci frega più della solitudine stessa #64
Ciao!
È venerdì 💫 ed è San Valentino!
Manco a farlo apposta ecco per te il primo cioccolatino della giornata: un nuovo numero della newsletter di 5pani2pesci ❤️
Il tema sarà l’amore? … Ni.
Oggi riflettiamo su un aspetto che spesso ci spinge in relazioni d’amore e di amicizia che non ci fanno affatto bene…la paura della solitudine!
Buona lettura!
Fra & Ale
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Senza di te non si può fare!
La paura della solitudine ci frega più della solitudine stessa
La solitudine è una brutta bestia.
E lo dice uno che adora stare da solo… andare in montagna, camminare, andare in bici. Tuttavia mi rendo conto che da una parte è una tecnica per sfuggire alle relazioni (alert: personalità evitante!), e dall’altra è un mostro a tre teste che ho paura di guardare in faccia (una volta una cara amica mi ha detto: “Per non soffrire, tu ti sei fatto amico il tuo peggior nemico”). Quante volte ho provato quella sensazione di vuoto rientrando a casa dopo una giornata di lavoro, o quei weekend interminabili a fare le faccende, mettere a posto, cucinare … da solo.
Ma sia che tu non sappia proprio stare da solo, o che ti piaccia la solitudine, quello che dobbiamo tutti affrontare è la paura di restare soli quando non vorremmo esserlo… perché quella è la fregatura. La paura di restare soli ci frega più della solitudine stessa. È come un impulso che ci spinge a bere tre shottini di fila con gli amici: sembra una buona idea sul momento, ma il giorno dopo… beh, sapete com’è.
❌ Il prezzo che paghiamo per evitare la solitudine
La paura di rimanere da soli è il miglior alleato delle relazioni tossiche, delle mezze verità e delle vite in stand-by. Ecco cosa succede quando scappiamo dalla solitudine a tutti i costi:
Accettiamo partner sbagliati
“Non è proprio il top, ma meglio che stare soli, no?” → NO.
Scegliere qualcuno “per non restare soli” è come comprare un paio di scarpe due numeri più piccoli: all’inizio sembra gestibile, ma dopo un po’ ogni passo è una tortura. Spoiler: Quella che inizia come una lieve incomprensione diventa un incubo fatto di litigi, tempo sprecato e solitudine peggiore di quella che volevamo evitare.Diventiamo prigionieri delle aspettative altrui
Se ti guida la paura della solitudine, la relazione non è equilibrata. Diventi quel tipo che:- Non osa chiedere ciò che vuole
- Sopporta comportamenti tossici “tanto è meglio di niente”
- Fa finta di non vedere i red flag (spoiler: li vedi benissimo)
Smettiamo di crescere
Quando c’è sempre qualcuno a riempire il silenzio, non impariamo mai a:- Affrontare quei pensieri scomodi che emergono solo quando sei con te stesso (“Cavolo, ma io cosa voglio fare della mia vita?”)
- Guardare in faccia le nostre fragilità più dolorose
- Uscire dalla propria zona di sicurezza, per diventare la versione migliore di se stessi.
🔥 La trappola più subdola? La mediocrità confortevole
Il vero pericolo non è soffrire, ma abituarsi a vivere a metà. Senza la solitudine diventa difficile anche aprirsi a nuove relazioni. Come quando sei talmente fossilizzato in quel gruppo di amici che smetti di cercare nuove compagnie (magari più attinenti con il tuo cammino personale). Oppure smetti di coltivare quegli interessi che per te sono importanti ma che non piacciono al tuo partner o alla tua compagnia.
E il colpo di grazia? Perdi il contatto con te stesso. Usi gli altri come distrazione da tutto ciò che ti spaventa: scelte di carriera, dubbi esistenziali, domande tipo “Ma io sono felice?”. Risultato? Rimandi la conversazione più importante: quella con la tua coscienza.
🧠 Come resettare il cervello (e rimetterti in cammino)
Tratta la solitudine come un superpotere
Essere soli ≠ essere falliti. Anzi: è il momento in cui impari a conoscerti, a fissare standard alti, a dire “no” alle relazioni che ti sottovalutano.Fai amicizia con il tuo io scomodo
Prova a:- Cenare da solo senza cellulare o TV.
- Passare un weekend senza programmi (sì, anche senza scrollare Instagram)
- Scrivere un diario di quei pensieri che di solito eviti
Ricorda: la pazienza paga
Le relazioni migliori nascono quando smetti di cercare disperatamente. È come aspettare l’autobus: se corri dietro al primo che passa, finisci dove non vorresti andare. Usa il tempo che ti viene dato per mettere mano alle tue paure e risolverti affettivamente.
📌 In Sintesi
- La paura della solitudine è peggio della solitudine stessa.
- Le relazioni “sbagliate” uccidono lentamente.
- Imparare a stare soli ti rende un partner migliore.
Se ti ritrovi in una relazione tossica, in un’amicizia di convenienza o semplicemente hai paura del weekend, ricorda: essere soli è un’opzione. Anzi, a volte è l’opzione più coraggiosa.
Ecco alcuni spunti per lavorare su questo tema:
- Se non avessi paura di restare solo, cosa cambieresti nella tua vita oggi?
- Le persone che frequenti ti fanno sentire più te stesso o più insicuro?
- Se togliessi la paura della solitudine dall’equazione, sceglieresti ancora la relazione che hai adesso?
Pregare in Spirito e Verità
Chi ci insegna a vivere la solitudine e da chi possiamo concretamente imparare? Il Signore viene in nostro aiuto. Il Signore provvede cibo e vestito per chi intraprende il santo viaggio, ovvero, la Sua Parola sazia ogni nostra necessità quando ci mettiamo in cammino.
Scegli uno di questi tre brani e prega in Spirito e Verità come ti abbiamo insegnato alla fine di questo numero:
“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla… Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.” – Sal 23
Questo salmo ricorda che Dio è presente anche nei momenti di solitudine più bui. La solitudine fisica non equivale all’abbandono spirituale: Lui guida, protegge e rasserena. È un antidoto alla paura di essere “dimenticati”.
“Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Io ti rendo forte, ti vengo in aiuto, ti sostengo con la mia destra vittoriosa.” – Is 41,10
Dio promette forza e sostegno attivo a chi si sente solo. La solitudine non è un fallimento, ma un’opportunità per sperimentare la Sua vicinanza.
“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” – Mt 28,20
Gesù non abbandona mai i suoi, nemmeno nelle situazioni più difficili, neanche di fronte al tradimento. Questo versetto ha il potere di smontare l’idea che la solitudine sia una condanna, invitandoti a vivere ogni situazione con la certezza di un Amore più grande che non viene meno.
Prenditi tutto il tempo necessario.
Il rischio è che tu possa essere felice!
A venerdì prossimo
Fra
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