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Episodio 43 · 27 lug 2026

Come faccio a capire quali sono i miei doni? #genZ

0:00 / 63 min

Note dell'episodio

Sappiamo elencare i nostri peccati a memoria, ma se qualcuno ci chiede quali doni abbiamo ricevuto restiamo zitti. Eppure è da lì che si parte per amare qualcuno.

L’esame di gratitudine

Dell’esame di coscienza sappiamo tutto: dove siamo caduti, dove ci siamo fatti fregare. Manca l’altra metà, quella di guardare la grazia ricevuta e dargli un nome. Ed è la metà che serve davvero, perché i doni sono lo strumento con cui ami qualcuno.

Due segnali per riconoscere un dono

Il primo è che quella cosa ti supera: la fai e capisci che è più grande delle tue capacità, che non viene solo da te. Il secondo arriva da fuori, quando persone diverse — anche chi non ti conosce — ti rimandano la stessa cosa. Se entrambi i segnali puntano nella stessa direzione, lì c’è un dono.

Doni e capacità sono due cose diverse

Saper suonare la chitarra, organizzare, stare con i bambini: quelle sono capacità, te le sei costruite studiando. I doni sono un’altra categoria — la fede, la compassione, la preghiera, la forza, la gioia — e stanno sopra il tuo livello. Confonderli è ciò che porta a cercare i doni nel posto sbagliato, e il Signore affida proprio sulle capacità che già hai il peso di un dono.

C’è un lavoro concreto da fare: leggere Galati 5 e 1 Corinzi 12, scriversi la lista dei doni dello Spirito e poi chiedere agli amici più intimi quali di questi arrivano a loro attraverso di te. E insieme chiedere quelli che mancano — per crescere come Chiesa, nell’amicizia, nel cammino che state facendo.

Buon ascolto!

Ogni venerdì,
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